Il teatro Sistina, situato nell’omonima via romana, fu progettato da Marcello Piacentini, un noto architetto capitolino che ebbe l’incarico di pensare ad un teatro che doveva nascere al posto del Pontificio Istituto Ecclesiastico Polacco.
La rivista e la pellicola al teatro Sistina
Nel 1946 si diede il via alla costruzione del teatro che fu consegnato tre anni dopo. Per lo spettacolo inaugurale si decise di proiettare un film. Successivamente, però, le pellicole cinematografiche furono sostituite con le rappresentazioni della rivista. La rivista, o teatro della rivista, rappresenta un preciso tipo di rappresentazione teatrale che si caratterizza per le sue commedie leggere in grado di superare i vecchi prototipi teatrali e di proiettarsi verso spettacoli più moderni che comprendono anche i musical e – in generale- le rappresentazioni musicali. Gli elementi della rivista erano pochi ma sempre efficaci: la soubrette era una presenza fissa in ogni rappresentazione che – nella maggior parte dei casi – era condita di scene comiche e fatta di un umorismo legato alle banalità della vita quotidiana. Nelle rappresentazioni della rivista, inoltre, si alternavano momenti di danza a momenti musicali intervallati –naturalmente – dalla recita in prosa. Al teatro Sistina, per alcuni anni, andarono in scena questi spettacoli della rivista. Tuttavia, i gestori del celebre teatro decisero molto presto di sostituirli con le pellicole cinematografiche che erano in grado di attrarre un numero maggiore di persone.
La grande fioritura della rivista al teatro Sistina
Negli anni ’50, il teatro Sistina subì un momento di sbandamento. I suoi direttori, infatti, decisero di intraprendere altri incarichi e a Roma furono edificati nuovi teatri che tolsero gran parte degli spettatori al teatro Sistina. Così, dopo un periodo di pellicole cinematografiche, al teatro Sistina tornarono le rappresentazioni della rivista che, questa volta, ebbero un grande successo. Proprio nel ’50 fu presentata La Bisarca di Giovannini e Garinei che sancì un nuovo inizio del teatro Sistina conferendo ad esso lo statuto di teatro della commedia leggera e piacevole. Da quel momento il Sistina conobbe un periodo di grandi successi che , probabilmente, ebbe il culmine negli anni ’60 con le commedie di Macario e Walter Chiari.
Foto: mirec – Fotolia
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