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	<title>Giardino di Venere</title>
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	<description>l&#039;arte a Roma, in tutte le sue espressioni</description>
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		<title>Primavera in Caffarella</title>
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		<pubDate>Tue, 17 Jan 2012 14:39:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Itinerari]]></category>
		<category><![CDATA[Appia Antica]]></category>
		<category><![CDATA[Parco della Caffarella]]></category>
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		<description><![CDATA[La Caffarella è una valle, ricca di agricoltura e di ambienti naturali meravigliosi. Essendo ricca di sorgenti, la vegetazione cresce spontaneamente e si possono trovare moltissime varietà di alberi. Il parco della Caffarella, storia e natura La Valle della Caffarella ha una bellezza naturale straordinaria. Nasce dal fiume Almone. In tempi antichi c’era un bosco [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-93" title="Primavera in Caffarella" src="http://www.giardinodivenere.it/wp-content/uploads/2012/03/Caffarella-300x199.jpg" alt="Il parco della Caffarella" width="300" height="199" /><strong>La Caffarella è una valle, ricca di agricoltura e di ambienti naturali meravigliosi. Essendo ricca di sorgenti, la vegetazione cresce spontaneamente e si possono trovare moltissime varietà di alberi.</strong></p>
<h2>Il parco della Caffarella, storia e natura</h2>
<p>La Valle della Caffarella ha una bellezza naturale straordinaria. Nasce dal fiume Almone. In tempi antichi c’era un bosco sacro, e per questo motivo molte famiglie costruirono lì le loro dimore. Verso la fine del &#8217;500, diventò proprietà della famiglia dei Caffarelli. La natura, fin dall’Impero Romano, in questo parco, è stata sempre rispettata. Infatti anche oggi è la protezione del Parco Regionale dell’Appia Antica. Con l’arrivo della primavera, nel parco della Caffarella si organizzano attività e manifestazioni, sia per i turisti che per le persone del posto. Tutto ciò, sempre ed esclusivamente a contatto con la natura. Già dalla metà di marzo, si possono organizzare escursioni guidate, sia a piedi che in bicicletta. Si organizzano anche eventi per bambini. Vengono seguiti da ragazzi che giocano con loro e gli insegnano l’amore ed il rispetto per la natura. Il 21 marzo ha inizio la festa della primavera. Il parco è un tripudio di fiori di ogni genere e colore. Nel mese di aprile, si organizza la festa degli aquiloni. Ogni bambino si costruisce il proprio aquilone da solo. Si partecipa ad un gara dove volteggiano tutti insieme nel vento. Vedere questo spettacolo di colori del vento lascia i bambini senza fiato. </p>
<h2>Il Parco della Caffarella: itinerari</h2>
<p>Un altro luogo importante da visitare in primavera, nel parco della Caffarella, è la Chiesa di Sant’Urbano. Anni fa era vietato l’ingresso ai turisti. La Chiesa è ricca di affreschi risalenti al XI secolo. Nella cripta, invece, ci sono statue dedicate alla Madonna. La Chiesa ha riaperto ai visitatore da pochi anni, grazie al Comune di Roma che ha acquistato l’edificio. Con la primavera c’è anche la riapertura del Museo delle Mura. Ci sono vari dipinti che descrivono la storia della città e i vari mutamenti, che il luogo ha avuto nei vari anni. Nei dintorni del parco della Caffarella, ci sono molti bed and breakfast, pronti ad ospitare tutti i giovani, interessati a conoscere le bellezze del luogo in questa stagione. Durante le escursioni per il paesaggio, molti ragazzi, per restare a contatto con la natura, mangiano all’aperto, riunendosi tutti insieme facendo deliziosi pic nic. All’interno del parco, ci sono molti venditori ambulanti, con prodotti tipici e lavori di artigianato locale. Alla sera si organizzano feste e concerti, per festeggiare la stagione. Tutto è addobbato con fiori di ogni colore. Il parco, negli ultimi anni, purtroppo, ha subito un degrado. Tutto ciò a causa dei rifiuti e delle opere d’arte abbandonate. Fortunatamente, sempre in primavera, molte associazioni, si riuniscono per pulire il parco e restaurare le opere d’arte. Il progetto va avanti ogni anno, e sembra che tutto ciò stia portando il Parco della Caffarella al suo antico splendore. Il comune di Roma, appunto per questo motivo, incentiva alle visite nella natura del parco, proprio per far capire che la natura è patrimonio di tutti e va rispettata. Solo così il turismo può continuare ad essere presente, in questa meravigliosa città.</p>
<p>Foto: hegadex.com &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La Roma Green: il Pincio, Villa Borghese e Villa Ada</title>
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		<pubDate>Tue, 03 Jan 2012 14:55:11 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Cultura]]></category>
		<category><![CDATA[Pincio]]></category>
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		<description><![CDATA[Il Pincio è un famoso colle che si trova a nord del Quirinale. Sulla cima del colle si può ammirare tutto lo splendore di Roma. Villa Borghese e Villa Ada sono due dei parchi più grandi di Roma, ricchi di prati, fiori e fontane. La Storia del Pincio In tempi antichi, il Pincio era sede [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-106" title="La Roma Green: Il Pincio, Villa Borghese e Villa Ada" src="http://www.giardinodivenere.it/wp-content/uploads/2012/03/Trevi-300x225.jpg" alt="Le ville di Roma" width="300" height="225" /><strong>Il Pincio è un famoso colle che si trova a nord del Quirinale. Sulla cima del colle si può ammirare tutto lo splendore di Roma. Villa Borghese e Villa Ada sono due dei parchi più grandi di Roma, ricchi di prati, fiori e fontane.</strong></p>
<h2>La Storia del Pincio</h2>
<p>In tempi antichi, il Pincio era sede di abitazioni di persone ricche. Prima il suo nome era Collis Hortuloum. Il nome Pincio nasce dalla famiglia dei Pinci, che in quel luogo possedeva più dimore di tutti gli altri. Alle pendici del Pincio vi è sepolto Nerone, per suo volere. Nel III secolo, Aureliano fece costruire uno dei templi più sfarzosi e maestosi di allora, chiamato il Tempio del Sole. E’ proprio in questo periodo che comincia la costruzione di monumenti e maestose ville. Dal momento in cui il Pincio divenne un luogo famoso in ogni parte d’Italia, in altre città cominciarono a sorgere parchi simili a quello della città di Roma. La particolarità che accomuna questi parchi è una grande terrazza, dalla quale si può ammirare lo splendore dei luoghi. Il Pincio è ricco di monumenti. Tra i più importanti troviamo la statua di Igea scolpita nella metà dell’ 800; la Fontana di Dionisio, priva di testa, che fu rubata verso la fine degli anni &#8217;90. Più all’interno, si può ammirare una colonna dedicata a Galileo Galilei.</p>
<h2>Le bellezze di Villa Borghese e Villa Ada</h2>
<p>Villa Borghese è caratterizzata da una lunga distesa di alberi. Nel parco si possono ammirare edifici tra i più importanti di Roma. Il Casale Cenci-Giustiniani, al suo interno, custodisce sculture e affreschi creati da i più importanti artisti dell&#8217;800. La Casina del Lago era un piccolo luogo di ritrovo, dove oggi si trova la caffetteria del Museo Carlo Bilotti. La Casina dell’Orologio, oggi sede di uffici comunali, nell’800 era un museo ricco di opere d’arte. Alla fine dello stesso secolo fu distrutto e tutto ciò che era al suo interno venne donato al museo del Louvre. In Villa Borghese troviamo anche dei meravigliosi giardini. In questi giardini fu costruita una enorme meridiana, arrivata intatta fino ai giorni nostri. Villa Ada è stata al centro dell’attenzione per i grandi ritrovamenti archeologici. Sono state riportate alla luce necropoli e catacombe. Villa Ada è ricca di vegetazione, per la maggior parte composta da alberi. Grazie alla sua vastità, ospita una grande quantità di animali, tra cui scoiattoli, conigli e uccelli. Addentrandoci nel parco, troviamo un albero di rara bellezza, la matasequoia, presente sul posto dagli anni &#8217;40. D’estate, all’interno del parco, si organizzano manifestazioni e spettacoli musicali. Durante tali manifestazioni, si festeggia la natura in tutta la sua bellezza e  il suo splendore. La parte più bella del parco è detta “Pratone”. Da anni vi si riuniscono giovani artisti di strada, che allietano il passaggio di turisti con le loro canzoni e la loro musica. Il parco ha dato spazio anche a concerti, tenuti dai cantanti più importanti della musica italiana. Negli ultimi anni, purtroppo, la villa è stata deturpata dai rifiuti. Oggi sono gli stessi cittadini ad organizzare la pulizia del parco, grazie all’aiuto di associazioni che tutelano l’ambiente.</p>
<p>Foto: Skyf &#8211; Fotolia</p>
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		<title>Le vie della seta: biennale internazionale di cultura</title>
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		<pubDate>Mon, 05 Dec 2011 14:47:36 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romolo</dc:creator>
				<category><![CDATA[Eventi]]></category>
		<category><![CDATA[Beni Culturali]]></category>
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		<category><![CDATA[Via della Seta]]></category>

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		<description><![CDATA[La Via della seta è una manifestazione culturale che si tiene nella città di Roma. La mostra viene sponsorizzata, anche con l’appoggio della Sovrintendenza ai Beni Culturali, per mostrare tutte le antiche scoperte del paese di Azerbaigian. La manifestazione La grande manifestazione della Via della Seta si tiene nei mercatini di Traiano. Si tratta di [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-102" title="Le vie della seta: biennale internazionale di cultura" src="http://www.giardinodivenere.it/wp-content/uploads/2012/03/biennale-300x228.jpg" alt="Arte e Cultura a Roma" width="300" height="228" /><strong>La Via della seta è una manifestazione culturale che si tiene nella città di Roma. La mostra viene sponsorizzata, anche con l’appoggio della Sovrintendenza ai Beni Culturali, per  mostrare tutte le antiche scoperte del paese di Azerbaigian.</strong></p>
<h2>La manifestazione</h2>
<p>La grande manifestazione della Via della Seta si tiene nei mercatini di Traiano.  Si tratta di una grande mostra fotografica, dove si racconta il viaggio di alcune persone, che partirono  dalla Cina fino ad arrivare ad Istanbul. Viene spiegato nei minimi dettagli tutto ciò che i viaggiatori facevano durante il loro pellegrinaggio. Il viaggio consisteva nella ricerca di tessuti, stoffe e pietre preziose. Durante questo lunghissimo viaggio, imparavano anche l’arte della tintura della seta, la lavorazione di metalli preziosi e anche l’arte della decorazione delle stoffe. Nelle esposizioni di fotografie, troviamo stand che espongono sete e stoffe di rara bellezze. Durante il girovagare tra le bancarelle, si possono ammirare tappeti provenienti dal Medio Oriente. Uno dei viaggiatori più importanti  di quel tempo fu Marco Polo. Era giovanissimo, quando intraprese questo meraviglio viaggio. Rimase lontano da casa per ben 25 anni ed è in Cina che scoprì le sete più pregiate. Tutto il percorso è raccontato nel suo libro Il Milione, uno dei libri più venduti al mondo.</p>
<h2>Guida attraverso la via della seta</h2>
<p>Le guide turistiche si occupano di illustrare le foto e gli stand ai turisti provenienti da ogni parte del mondo. Ci sono anche scolaresche a cui vengono spiegate tutte le culture e le lingue di questi straordinari paesi. Si organizzano anche spettacoli per bambini, con l’ausilio di alcuni animatori. Viene spiegata la storia di questi lunghi viaggi attraverso il mondo, con giochi e scenette divertenti. I turisti restano estasiati dal racconto delle guide su questi viaggiatori, che hanno percorso più di trentamila chilometri solo con dei cammelli. Tra le foto più significative che si possono ammirare, c’è quella di una ragazza con uno sguardo così intenso, che lascia senza fiato. Tutta la manifestazione viene accompagnata da musicisti che si dilettano a suonare musica etnica. I turisti possono anche comprare stampe su seta e prodotti artigianali etnici. Per l’occasione, verranno riaperti due padiglioni delle Terme di Diocleziano dove ci sarà una grande mostra di luci cinesi, con le quali si raccontano tutti i cambiamenti che ci sono stati nei vari secoli in questo straordinario paese. In alcuni musei si potranno ammirare capi di vestiario provenienti dall’Asia, e alcuni di questi potranno anche essere acquistati. Altri oggetti rari da poter ammirare sono disegni su pergamene di stoffa, dipinti con dei colori così vivi e lucidi, che non si può fare a meno di restarne ammaliati. Nei musei vengono esposti abiti da cerimonie nuziali risalenti all’800. Ci sono molti collezionisti che sono disposti a pagarli carissimi, pur di accaparrarsene uno. Tutto questo viene organizzato per far capire quanto le tradizioni tar Oriente ed Occidente siano legate tra loro, e quanto tutto ciò sia così antico, eppure così attuale allo stesso momento. La manifestazione si sarebbe dovuta concludere il 26 febbraio, ma, dato il successo, si protrarrà fino ad aprile.</p>
<p>Foto: alexcoolok &#8211; Fotolia</p>
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		<title>La fontana di Trevi: una moneta per esprimere un desiderio</title>
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		<pubDate>Sun, 30 Oct 2011 14:33:04 +0000</pubDate>
		<dc:creator>romolo</dc:creator>
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		<description><![CDATA[La fontana di Trevi è una delle fontane più grandi e importanti di Roma. La fontana fu progettata nel settecento da Nicola Salvi. La parte più bella della fontana ha come tema l’acqua, ed è rappresentata da una conchiglia che funge da cocchio, trainata da tritoni. Alla morte di Nicola Salvi, i lavori vennero terminati [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-87" title="La fontana di Trevi: una moneta per esprimere un desiderio" src="http://www.giardinodivenere.it/wp-content/uploads/2012/03/Monete-300x200.jpg" alt="Una moneta per un desiderio" width="300" height="200" /><strong>La fontana di Trevi è una delle fontane più grandi e importanti di Roma. La fontana fu progettata nel settecento da Nicola Salvi. La parte più bella della fontana ha come tema l’acqua, ed è rappresentata da una conchiglia che funge da cocchio, trainata da tritoni. Alla morte di Nicola Salvi, i lavori vennero terminati da Giuseppe Pannini, il quale rivoluzionò i progetti portandola alla storia come la conosciamo oggi.</strong></p>
<h2>Leggende e curiosità</h2>
<p>Molte sono le leggende che ruotano attorno alla fontana. La leggende più curiosa e particolare è quella che riguarda la statua che si trova in Via della Stamperia. La statua rappresenta un enorme vaso e venne messa lì da Nicola Salvi per fare un dispetto al suo barbiere, che aveva il negozio proprio in quel punto. Si dice infatti che subì un torto da quest’ultimo e, per impedirgli di partecipare alla costruzione della fontana, gli mise questa statua per bloccargli la visuale. Un’altra curiosità della fontana riguarda gli innamorati. Si narra infatti che tutte le ragazze i cui innamorati partivano per il servizio militare facevano bere un bicchiere di acqua della fontana, credendo così che il loro amore sarebbe durato per tutta la vita. Un’altra leggenda racconta invece che gli innamorati, per giurarsi amore eterno, bevevano insieme dalla “Fontanina degli Innamorati” posta sul lato destro della fontana.</p>
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<h2>Il tradizionale lancio della monetina</h2>
<p>Una delle tradizione più diffuse a Roma è quella di lanciare una monetina nella Fontana di Trevi. Questa particolare tradizione si è protratta nei secoli, fino ad arrivare ai giorni nostri.  Ci sono varie leggende sul lancio di monetine nella fontana. Una tra queste narra che, se si lancia una monetina, mettendosi di spalle alla fontana con gli occhi chiusi e con la mano destra sulla spalla sinistra, ritornare a Roma è garantito. Un’altra leggenda racconta che, se si lanciano tre monete nella fontana, ognuna di loro equivale ad un desiderio. La prima riguarda il ritorno nella città di Roma, la seconda moneta farà sì che si incontri l’amore della propria vita e la terza farà avverare il desiderio di sposarsi. Si dice anche che lanciare una monetina nella fontana portava la benevolenza degli dei. La più semplice delle tradizioni riguardanti il lancio della monetina nella fontana è quella di esprimere un semplice desiderio, sperando ovviamente che si avveri. Tutte queste leggende e tradizioni non si sa da dove abbiano origine. Molto probabilmente provengono dal fatto che, secoli fa, si lanciavano monete in antichi pozzi, sperando che ciò che si desiderava prima o poi si avverasse. Tutto ciò però non ha fonti attendibili. Per anni, le monetine gettate nella Fontana dai turisti sono state spesso rubate da vandali. Oggi il Comune di Roma, per evitare tale inconveniente, ha deciso che tutte le monete verranno recuperate periodicamente dalla Fontana di Trevi, e saranno devolute in beneficenza alla Caritas. Tutti coloro che saranno colti in flagrante a rubare monete dalla fontana saranno puniti con il carcere e con multe salate. Tale legge è stata deliberata per proteggere il grande patrimonio della città di Roma.</p>
<p>Foto: Marc Dietrich &#8211; Fotolia</p>
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		<title>I castelli romani per una gita fuori porta</title>
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		<pubDate>Sat, 15 Oct 2011 14:27:33 +0000</pubDate>
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		<category><![CDATA[Castelli Romani]]></category>
		<category><![CDATA[Grandi concerti romani]]></category>
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		<description><![CDATA[I Castelli Romani sono un insieme di paesini che si trovano poco distanti dalla città di Roma. La particolarità di queste terre è che per la maggior parte sono composte da aree vulcaniche. I Castelli Romani vengono suddivisi in tre zone: Tuscolana, Appia e Lanuvina. La Storia dei Castelli Romani I Castelli Romani sono ricchi [...]]]></description>
			<content:encoded><![CDATA[<p><img class="alignleft size-medium wp-image-82" title="I castelli romani per una gita fuori porta" src="http://www.giardinodivenere.it/wp-content/uploads/2012/03/castelli-300x199.jpg" alt="Una gita fuori Roma" width="300" height="199" /><strong>I Castelli Romani sono un insieme di paesini che si trovano poco distanti dalla città di Roma. La particolarità di queste terre è che per la maggior parte sono composte da aree vulcaniche. I Castelli Romani vengono suddivisi in tre zone: Tuscolana, Appia e Lanuvina.</strong></p>
<h2>La Storia dei Castelli Romani</h2>
<p>I Castelli Romani sono ricchi di storia e di arte. Durante le visite guidate, vengono illustrati i vari cambiamenti che sono avvenuti durante i secoli. La storia dei Castelli Romani ha inizio con l’Impero Romano. Dopo la sua caduta, nel medioevo, furono teatro di molteplici scontri e guerre. Solo nel 500 ebbero una rinascita, con l’abbellimento delle strutture da parte dei signori del posto. Questo florido periodo non durò a lungo, infatti ci furono nuove guerre che sconvolsero l’equilibrio creatosi in quegli anni. Subito dopo questi violenti scontri, verso la metà dell’800, ci fu una nuova ripresa, grazie anche alla costruzione di linee ferroviarie. Tutto ciò portò ad un’affluenza di turisti provenienti da ogni parte del mondo. Con lo scoppio della seconda guerra mondiale, i Castelli Romani furono nuovamente attaccati e tutto ciò che era stato costruito, fu distrutto. Solo nel dopoguerra ci fu una rinascita definitiva, grazie anche all’agricoltura e alla produzione di vino, rendendoli, anche oggi, uno dei luoghi più floridi del posto.</p>
<h2>Monumenti e luoghi storici da visitare</h2>
<p>I Castelli Romani sono ricchi di monumenti e luoghi di interesse da visitare. Durante le visite è possibile ammirare Palazzo Colonna, costruito sulla Rocca Orsini, tutt’oggi incompiuto; Palazzo Pontificio di Castel Gandolfo, costruito da Carlo Maderno, e residenza dei Gandolfi; Palazzo Savelli, che si trova sull’Appia, fu distrutto ed oggi restano solo da ammirare le due torri, che si trovavano nella parte posteriore del castello. Tra i monumenti da visitare, ci sono anche molte fontane. La Fontana degli Scogli, costruita da Carlo Fontana, situata al centro di Piazza Mazzini. La Fontana di Piazza San Pietro, costruita nel 1600 come accompagnamento all’omonima Cattedrale. La Fontana Monumentale di piazza Cairoli, fu costruita nella metà del 600 accoppiata ad un’altra, che però venne distrutta durante gli scontri bellici. Tra le più importanti troviamo la Fontana dei quattro Mori, nota per il “miracolo del vino”, che puntualmente si festeggia ogni anno durante il periodo della vendemmia. La fontana del Tritone è quella più affascinante e caratteristica per le sue meravigliose sculture. I Castelli Romani hanno un territorio ricco di reperti archeologici. Le Rovine di Tusculum furono residenza dei conti di Tuscolo, i quali costruirono numerose ville, di cui oggi possiamo ammirare solo rovine. Sulla sommità del Monte Cavo, all’inizio del 900, vennero riportate alla luce le rovine del Tempio di Giove Laziale, un tempo usato come santuario. Durante gli scavi archeologici, sono stati rinvenuti anche resti risalenti alla Preistoria. Tali resti vengono conservati nel Museo Civico Oreste Nardini, e vengono considerati patrimonio storico e culturale. I Castelli Romani ospitano anche sagre e feste. La più importante, detta “l’infiorata”, si tiene a Genzano di Roma. E’ una delle più antiche del paese ed ha avuto inizio verso la fine del &#8217;700.</p>
<p>Foto: Rangzen &#8211; Fotolia</p>
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